venerdì 29 aprile 2011

Come back

Ed anche questa volta siamo tornati, nonostante la voglia di rimanere fuori sia sempre molto forte.

Abitando in Italia, ricca di bellezza e storia, non abbiamo molto da invidiare agli altri paesi, tranne gli spazi sconfinati e l'immensità che mi hanno riempito occhi ed anima per quindici giorni, rimettendomi in pace con l'universo.

Ed ero un pò scettica e prevenuta prima di partire, non facevo altro che pensare che stavo andando nella patria delle armi vendute al supermercato(così per dire, dal momento che non ho visto nulla del genere), nel paese del consumismo per eccellenza, ma al tempo stesso ero anche piuttosto emozionata al pensiero di vedere con i miei occhi i luoghi protagonisti di film, serie tv, libri che ho tanto amato. 

E non riesco ad aggiungere molto, come se parlandone il ricordo svanisse ogni volta un pochino di più.

venerdì 1 aprile 2011

Gente che viene, gente che va

Quindi domani si parte.

E non posso fare a meno di sentirmi come una bambina per la prima volta alle giostre, emozionata e spaventata, e speranzosa ed euforica.. con mille aspettative e altrettante 
paure.
Domani a quest'ora sarò in California, e spero di trovare una giornata primaverile come quella che ci ha regalato oggi Roma.
Nella mia pazzia, da vera housewife.addicted, ho già programmato le lavatrici al rientro e conto di mandarne una questa sera per togliermi dai piedi i tappeti del bagno e del resto della casa.
Sono fuori di testa, a parte questo, domani si parte e tutto il resto non m'interessa.

mercoledì 30 marzo 2011

Perchè se io latito, latito.. mica faccio un illecito

Vorrei dire tante cose ma ho pochissimo tempo a disposizione.
Innanzi tutto siamo arrivati finalmente al viaggio, quindi tra poco meno di 3 giorni si parte alla volta degli States!
Ho da poco finito di preparare le valigie, cercando di non appesantirle con cose inutili, selezionando felpe/magliette/jeans in modo tale da portare poca roba tutta abbinabile l'una con l'altra.
Domani devo solo passare a comprare shampoo e bagnoschiuma, per il resto mi sembra di aver preso tutto, persino la classica bustina con tutte le medicine possibili ed immaginabili.
Abbiamo masterizzato alcuni cd: due rockabilly, due misti, uno esclusivamente pearl jam, ce ne sono altri due da preparare mantenendo l'unica regola dettata: solo musica ammmmericana.
Come lettura per questo viaggio ho scelto LA Confidential, principalmente per due motivi: volevo un autore americano ma anche un libro abbastanza imponente che mi tenesse impegnata sia durante il volo di andata che di ritorno.
Ho così tanta voglia di fare questo viaggio che mi sento in fibrillazione, ho bisogno di staccare la spina, di riempirmi gli occhi di posti nuovi e di riscoprire il piacere che si prova nell'andare a spasso per il mondo.

countdown -3

mercoledì 9 marzo 2011

03.11 good things and bad ones

 
 UP
  • aver prenotato la macchina per il viaggio
  • programmare la playlist da portare in viaggio
  • aver iniziato la copertina per il nipotino in arrivo a luglio
  • la pizza fatta in casa e mangiata con gli amici
  • gioire delle gioie altrui
  • scoprire che aver rinunciato a tante cose da novembre ad oggi, ha fruttato (€)più del previsto!
  • i pranzi in ufficio quando il capo è fuori Roma!

DOWN

  • la dieta e le privazioni culinarie
  • la nuova intolleranza alla coca-cola
  • i pensieri negativi che ti affondano

Deeper and Deeper

Condividere i pensieri più intimi, è una cosa che non riesco più a fare. 
Mi sembra una perdita di tempo.
A parte l'altra parte di me, quella pelata e allo stesso tempo pelosa, con la quale mi incazzo e mi scazzo tutti i giorni.. a parte lui, beh, non riesco più a tirare fuori niente.
Le paure, le ansie, le aspettative, le incazzature, le cattiverie, le gioie, i progetti, le piccole conquiste... nessuna delle persone che mi sono vicine può, attualmente, essere all'altezza di ciò che sento e che vorrei esprimere.

Sono come un riccio spaventato, chiuso in se stesso

Sto attraversando una fase in cui mi sento satura di parole, di gesti e non gesti, di mancanze, assenze, non risposte.
Parecchie cose che mi circondano non mi piacciono, e non parlo della politica o della situazione internazionale, mi riferisco ai comportamenti di chi mi sta intorno, delle persone che mi sono vicine e non.
A volte mi chiedo quand'è che hanno perso il centro, o quand'è che tutta la fiducia da me riposta è stata gettata in un cassonetto.
E torniamo sempre al solito discorso: mi aspetto sempre il meglio, mi aspetto di non essere delusa, mi aspetto di essere trattata nel modo in cui io tratterei gli altri. 
Ma devo ricordare che nei rapporti interpersonali si viene più volte delusi che non piacevolmente stupiti.


1# Che le parole siano come le perle: rare e preziose.
 

domenica 20 febbraio 2011

Sempre di domenica

Ci pensavo già da ieri sera, mi son detta "domani mi alzo e preparo i pancake per colazione!" però ho ben pensato di non mettere la sveglia, così anzichè fare colazione abbiamo fatto un brunch a base di pancake e latte e caffè.
La ricetta me l'ha data mio cugino, e sinceramente non ricordo quale sia la differenza con le altre trovate in giro, fatto stà che è semplice ed il risultato è molto soddisfacente.












Si montano le uova intere con lo zucchero, quindi si aggiunge la farina con il sale e la vaniglia (nel mio caso la vanillina), dopo aver ben amalgamato il tutto si incorporano latte e lievito.

 









Si montano i bianchi d'uovo a neve ferma, aggiungendo un pizzico di sale, e si aggiungono delicatamente (mescolando dal basso verso l'alto) al resto del composto.













Si lascia riposare il tutto in frigo per una mezz'ora prima di cuocere i pancakes.
Noi li abbiamo mangiati con una spolverata di zucchero a velo e sciroppo d'acero, ma si può usare anche del miele o della marmellata.

Dopo una colazione da campioni, sembrava che il mondo aspettasse solo noi, invece ci siamo limitati ad oziare tutto il pomeriggio sul divano, dove abbiamo visto le ultime due puntate di Broadwalk Empire (fantastico!) e qualche vecchia puntata di Criminal Minds.
Ed a proposito di CM, ho pensato al prossimo viaggio in America che faremo, e non ho potuto fare a meno di immaginarmi come vittima di un seriale. 
Tipico: ci fermiamo a dormire in un piccolo e sconosciuto motel in una cittadina sperduta chissà dove lungo la strada per las vegas, ed ecco che arriva il figlio di Michael Myers a squartarci mentre dormiamo beati in un letto puzzone.
Ecco questa è decisamente la fine che non voglio fare!
A parte queste cazzatine che mi vengono in mente guardando la tv, il weekend è andato via velocemente, e domani mi aspetta una mattinata piuttosto impegnativa. 


sabato 12 febbraio 2011

02.11 bad things good things

Questo 2011 è cominciato lentamente, sembrava che i cambiamenti annunciati nel vecchio anno non dovessero arrivare mai, ed invece in maniera prepotente mi hanno risucchiato, sbatacchiandomi quel tanto che basta a farmi sentire uno straccio.
Mi sento stremata, senza forze, continuamente nervosa, stanca, con le occhiaie. 
Un mostro in poche parole.
E la cosa più brutta è che non riesco a recuperare.
C'è da dire che da quando ho cambiato lavoro le settimane volano, non che faccia ste grandi cose, però mi trovo bene, le colleghe sono tranquille e simpatiche e sono felice di avere più autonomia nello gestire i turni.
Ben presto terminerò l'affiancamento, e spero di riuscire ad organizzarmi meglio anche a casa, non solo con la spesa e le faccende, ma sopratutto con il tempo libero.

Di buono c'è stato:

  • la ripresa della palestra
  • aver ufficializzato il cambio d'ufficio, con tutta una serie di "agevolazioni"
  • veder diminuire i numeri sulla bilancia quel tanto che basta per farmi credere che ce la posso fare!
  • aver quasi risolto la questione casa-al-mare
  • vedere un'amica dopo troppo tempo
  • un pranzo tra ragazze, relative chiacchiere e simil-nipotini in arrivo!
  • le puntate di nigella feats

Di cattivo:

  • la macchina rotta
  • il nervosismo che genera scintille
  • la tosse che non passa
  • le occhiaie (possibile che non ci sia un modo per eliminarle!?)