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giovedì 20 ottobre 2011

Considerazioni

Cosa ci spinge a frequentare persone che non ci interessano minimamente?
Come succede che rimaniamo incastrati in rapporti poveri e miseri, con i quali non diamo e non riceviamo niente di buono?
Perchè ci si ostina a frequentarsi in questi casi?
Non sarebbe più onesto lasciarsi andare?

Non sono brava a far finta di tollerare persone che in realtà mi infastidiscono, a lungo andare rischio di diventare totalmente indifferente o terribilmente antipatica.

Edit:
Che poi, come dicono alcuni, ci ripenso come i cornuti.
Ma chi me lo fa fare di avvelenarmi l'anima e la mente pensando a quella gente li, quella di cui sopra. Non ne vale proprio la pena, il problema è che oggi me la son scampata non andando al lavoro a causa (grazie?) al nubifragio che ha colpito Roma.
Quindi dovrei limitarmi a godere di questa giornata libera, senza dar peso alle parole stupide e vuote che sento ripetere ogni giorno e che - fortunatamente - ascolterò ancora per ben poco.

mercoledì 9 marzo 2011

Deeper and Deeper

Condividere i pensieri più intimi, è una cosa che non riesco più a fare. 
Mi sembra una perdita di tempo.
A parte l'altra parte di me, quella pelata e allo stesso tempo pelosa, con la quale mi incazzo e mi scazzo tutti i giorni.. a parte lui, beh, non riesco più a tirare fuori niente.
Le paure, le ansie, le aspettative, le incazzature, le cattiverie, le gioie, i progetti, le piccole conquiste... nessuna delle persone che mi sono vicine può, attualmente, essere all'altezza di ciò che sento e che vorrei esprimere.

Sono come un riccio spaventato, chiuso in se stesso

Sto attraversando una fase in cui mi sento satura di parole, di gesti e non gesti, di mancanze, assenze, non risposte.
Parecchie cose che mi circondano non mi piacciono, e non parlo della politica o della situazione internazionale, mi riferisco ai comportamenti di chi mi sta intorno, delle persone che mi sono vicine e non.
A volte mi chiedo quand'è che hanno perso il centro, o quand'è che tutta la fiducia da me riposta è stata gettata in un cassonetto.
E torniamo sempre al solito discorso: mi aspetto sempre il meglio, mi aspetto di non essere delusa, mi aspetto di essere trattata nel modo in cui io tratterei gli altri. 
Ma devo ricordare che nei rapporti interpersonali si viene più volte delusi che non piacevolmente stupiti.


1# Che le parole siano come le perle: rare e preziose.