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giovedì 18 settembre 2008

tredici.

Il tredici doveva essere il post dedicato a Parigi, ai miei tre scarsissimi giorni trascorsi li, tra baguette, pain au chocolat, udon, metropolitane che vanno ovunque, ragazzi neri dagli occhi verdi, ragazze carine e sempre vestite bene. Tre giorni in una città enorme, ma estremamente organizzata. Una città in cui mi trasferirei anche subito se non fosse per l'ostacolo lingua, sempre abbastanza relativo visto che in un modo o nell'altro uno comunica e piano piano per integrarti apprenderesti anche l'ostrogoto se servisse a farti mangiare! Beh, se non si fosse capito Parigi m'ha stregata e sicuramente sarà nuova tappa in un futuro non troppo lontano, spero.


Detto questo, io da ieri sera 'sono un fenomeno' [cit.].


 


 


ah, per ulteriori impressioni sulla ville lumière qui: http://kc.iobloggo.com/archive.php

mercoledì 13 agosto 2008

dieci.

Ieri mi sono sentita come il protagonista dei libri di Murakami.
Sono uscita dal lavoro, ho fatto una lunga passeggiata per via Cavour fino ad arrivare a piazza Venezia, senza passare per i Fori, ma girandogli dietro. Mi sono soffermata a guardare una vetrina di Birkenstock (si chiamano così?) per poi riprendere il cammino, direzione largo Argentina, tappa: Feltrinelli.
Avrò passato almeno un'ora girando per gli scaffali, prendendo in mano i libri, sfogliandoli, portandoli in giro per poi trovare qualcosa di meglio e rimetterli al posto loro. Una volta assicurato il bottino ho preso un tramezzino al caffè della libreria, mi sono messa comoda sul divanetto ed ho iniziato a gustare le prime pagine dei nuovi acquisti.


Dopo aver fatto scorta di aria condizionata ho deciso di riprendere il cammino, questa volta direzione: Garbatella. Quindi tram, con tanto di tossici urlanti contro suonatori di armoniche, treno ed autobus con storta alla caviglia annessa.

E giuro, mentre camminavo mi sentivo veramente un personaggio Murakamiano.


Oggi invece, ho gli occhi di gatto!

martedì 5 agosto 2008

nove.

Dodici ore.
Dodici ore di sonno ininterrotto, o quasi.
Quanto basta per riprendersi da due settimane di sveglia alle 05.00 del mattino, di metropolitane calde ed affollate, di gente puzzolente che nella calca ti si attacca come se avesse l'attack.
Dodici ore per scrollarsi i fastidi e la stanchezza di dosso.


'Menta'
'Lei è un bell'uomo sa?!'
'Menta forte!'
'LEI E' UN BELL'UOMO SA?!'


Quello che ci vuole in giornate calde e soleggiate come questa, dopo aver pulito la casa ed aver fatto la spesa, è proprio un bel bicchiere di latte e menta!
Che i piccoli piaceri tòcca coltivarli.

martedì 29 luglio 2008

lunedì 9 giugno 2008

due.

Tre.
Due.
Uno.
Spupazzo cannella, mi coccolo con calor bianco e mi preparo per la prima partita dell'Italia agli Europei.
Se non fosse per il tempo ballerino, si direbbe che l'estate sta arrivando.