sabato 8 ottobre 2011

Autoproduzione

Durante il mio pomeriggio in solitaria di ieri, dopo aver letto questo post qui, mi son messa a cercare su internet come fare il sapone in casa... da li son finita a video su l'autoproduzione della qualunque.
Innanzi tutto resto stupefatta dal numero incredibile di persone che si dilettano, e non solo, nell'autoproduzione di saponi, detersivi, deodoranti e robe varie. Io mi sento un'idiota perchè penso che non riuscirei mai ad ottenere un risultato soddisfacente se solo provassi.
Ebbene, tralasciando la produzione del sapone, per il quale serve la soda caustica ed al momento non mi sembra il caso di maneggiarla, ho deciso di provare ad autoprodurre detersivo per i piatti (sembra sia semplicissimo) e deodorante (non sono mai soddisfatta dei deodoranti in commercio).
_Ok, ho solo preso la decisione non so ancora quando il pensiero si trasformerà in azione_
Avrò passato buone tre ore saltando di link, in link, tra l'altro ho visto tutte e sei le puntate di "la mia vita ad impatto zero" una rubrica ecologica della Maugeri all'interno di un programma presentato da Zanardi su Rai3, per tre mesi la Maugeri ha seguito una serie di accortezze per vivere la sua vita in maniera più ecologica e da li ho scoperto, beata ignoranza, la possibilità di autocostruirsi una compostiera da tenere sul balcone o nel giardino.
In particolare ho scoperto questo blog qui veramente interessante e pieno di spunti e consigli, nonchè quest'altro blog qua, consigliatomi per avvicinarmi a tutto ciò che gravita intorno alla questione 'autoproduzione'.
Al momento sono gasatissima e sto cercando di informarmi il più possibile su tutto ciò che riguarda autoproduzione per consumare, inquinare ed impattare il meno possibile sull'ambiente.

lunedì 3 ottobre 2011

Post-it

Ebbene si, lo ammetto, è a causa sua se sto scrivendo questo post, perchè come dice lei è veramente triste vedere questi blog abbandonati e poi ripresi e poi di nuovo abbandonati. Che mi sembra di essere un medico con un defibrillatore che cerca di far rivivere un corpo ormai morto ma che in fondo non si rassegna, anche se oramai sà che non c'è più niente da fare.
Ci ho pensato molto in questi mesi, ho pensato alle cose da scrivere, alle cose da ricordare, alle cose da non dimenticare ma poi la stanchezza, la pigrizia, la mancanza di parole giuste e belle e piene mi ha sopraffatto ed ho mollato.
Questo doveva essere un posto in cui annotare tante belle cose, dalle ricette ai piccoli lavori a maglia, alle sperimentazioni con la macchina da cucire e appunti di vita da non dimenticare... eppure, come al solito, ho lasciato che si appassisse come la piantina sulla mia scrivania, che poverina è morta, anzi forse c'è ancora il bulbo sotto tutta quella terra che continuo ad annaffiare, solo che si è stancato di crescere probabilmente.
Ed anche oggi avevo questa voglia di scrivere due righe, del tipo: "è stato un periodo particolarmente stressante, in cui non mi sono fermata un attimo, mi son sentita travolta da mille eventi ed il tempo m'è sfuggito di mano, ogni volta che ho due minuti liberi avrei tanta voglia di fissare le parole su una pagina bianca ma ho come l'impressione che non siano mai le parole giuste, che ci sia sempre qualcosa di sbagliato nel modo in cui le butto giù e sempre qualcosa di troppo arzigogolato che rende il concetto incomprensibile" ed avevo voglia di scrivere anche qualcosa del tipo "sto vivendo l'esperienza più bella della mia vita, sentire il suo corpicino che si muove nella mia pancia, vedere i suoi movimenti ormai evidenti anche agli occhi altrui, immaginare come sarà la mia nuova vita con lui, accettare l'idea che non sarò mai più la stessa, che tutto cambierà e che la mia vita verrà inevitabilmente stravolta. Progettare cambiamenti per il suo arrivo, farsi travolgere da ansie e scaricarle con dei pianti assurdi. Iniziare il corso pre-nascita, avere le settimane scandite da visite, controlli, appuntamenti, incontri con vari amici/parenti che non vedono l'ora di liberarsi di seggioloni, seggiolini, passeggini, cullette e chi più ne ha più ne metta".

Ecco, più o meno erano queste le cose che avrei voluto scrivere, insieme a mille altre legate ai vari stati d'animo.. ed è un peccato, perchè è vero che tante cose si dimenticano, soprattutto le sensazioni legate ai singoli momenti.
Certo è che non dimenticherò mai ciò che si prova nel sentirlo scalciare e muoversi e nuotare dentro la mia pancia.

domenica 31 luglio 2011

Step by step

8^ settimana
10^ settimana


14^ settimana
15^+1



18^+5
16^ settimana

Nel mezzo del cammin....

Sono pessima, pessima, pessima.
Mi ero ripromessa di tenere una sorta di diario della gravidanza, per appuntare, oltre ai pensieri, anche tutti i vari cambiamenti fisici ed umorali che mi avrebbero (s)travolta. 
E invece le settimane son passate ed io mi ritrovo semplicemente con le foto dall'8^ settimana in poi e niente di tutto quello che mi ero ripromessa.
Oggi entro nella 20^ settimana (praticamente a metà gravidanza) e sono letteralmente scoppiata! me l'avevano detto che, di punto in bianco, la pancia sarebbe esplosa ma ingenuamente pensavo che la cosa non mi avrebbe riguardato, che sarei stata confusa per una ragazza un pò pienotta per almeno qualche altra settimana, ed invece avevano ragione!
Sono andata a guardare quanto pesavo un mese e mezzo fa ed ho calcolato che da allora ho preso 4 kg. ASSURDO!
Dopo tanto parlarne, ieri siamo andati a fare una passeggiata in centro, solo noi due, una camminata per piazza venezia, campo de fiori e tappa fissa dal nostro kebbabaro di fiducia per mangiare un cous cous da leccarsi i baffi.
E per concludere la settimana in dolcezza, oggi sono andata con la mia amichetta a fare un ricco brunch da sweety rome, a due passi da via nazionale, dove ci siamo rimpinzate con squisitezze salate (a volontà) e con dei dolcetti meravigliosi.
Domani avrò il controllo dalla ginecologa e già so che mi farà una di quelle ramanzine che mi faranno sentire in colpa ogni volta che guarderò una gelateria, e vorrei tanto chiamarla e dirle che non andrò, ma purtroppo non posso farlo.

Sono accadute una marea di cose positive, prima tra tutte l'aver sentito muoversi per la primissima volta il mostriciattolo dentro di me! Tutti mi dicevano che sarebbe stato come avvertire delle farfalle nello stomaco (!) ma in realtà, quel che ho sentito io, somigliava più ad un crampetto, ad una specie di formicolio... come quando riesci a sentire nuovamente una parte di te dopo un crampo.
Non ho realizzato immediatamente quello che stava accadendo, ero seduta con le spalle ricurve e tutto il peso sulla pancia, ad un certo punto ho sentito questo "crampetto" sotto le costole a sinistra, così mi sono drizzata ed è passato... poi mi sono rimessa nella medesima posizione e l'ho sentito di nuovo... così ho capito che era il mostriciattolo, che forse non amava molto la postura che avevo assunto in quel momento.
In queste settimane siamo stati al concerto di Daniele Silvestri, oramai un must dell'estate; abbiamo fatto per due sabati consecutivi la pizza in casa con ottimi risultati; abbiamo passato una fantastica serata interculturale con gli amici porto-francesi e franco-spagnoli del cognato tornato per qualche giorno nella capitale; siamo stati al concerto di Slash e Myles Kennedy a Capannelle, riuscendo ad avere anche il pass per la zona riservata, godendoci al meglio un concerto che è stato fantastico; abbiamo cenato fuori non so più quante volte (a questo devo tutti i chili accumulati). 

Ok, rileggendo il tutto mi rendo conto di non aver fatto altro che mangiare, mangiare e mangiare.... povera me.

mercoledì 22 giugno 2011

04.11 a lots of good things

In questi mesi sono accadute una miriade di cose, le più belle ed importanti sono:

  • il primo viaggio negli States, on the road.
  • tornare dal viaggio e scoprire di essere in 3 e non più due!
  • sentire il suo cuore per la prima volta
  • vederlo muoversi senza ancora riuscire a sentirlo
  • iniziare a guardare il mondo con occhi diversi
  • poter finalmente dire "questa non è pancia, è che sono incinta!" u.u
  • scegliere finalmente i nomi, fregandocene di chi non condivide


e non riesco a pensare ad altro, mi piacerebbe immortalare ogni singolo istante e pensiero per non lasciarmelo sfuggire via.

venerdì 29 aprile 2011

Come back

Ed anche questa volta siamo tornati, nonostante la voglia di rimanere fuori sia sempre molto forte.

Abitando in Italia, ricca di bellezza e storia, non abbiamo molto da invidiare agli altri paesi, tranne gli spazi sconfinati e l'immensità che mi hanno riempito occhi ed anima per quindici giorni, rimettendomi in pace con l'universo.

Ed ero un pò scettica e prevenuta prima di partire, non facevo altro che pensare che stavo andando nella patria delle armi vendute al supermercato(così per dire, dal momento che non ho visto nulla del genere), nel paese del consumismo per eccellenza, ma al tempo stesso ero anche piuttosto emozionata al pensiero di vedere con i miei occhi i luoghi protagonisti di film, serie tv, libri che ho tanto amato. 

E non riesco ad aggiungere molto, come se parlandone il ricordo svanisse ogni volta un pochino di più.

venerdì 1 aprile 2011

Gente che viene, gente che va

Quindi domani si parte.

E non posso fare a meno di sentirmi come una bambina per la prima volta alle giostre, emozionata e spaventata, e speranzosa ed euforica.. con mille aspettative e altrettante 
paure.
Domani a quest'ora sarò in California, e spero di trovare una giornata primaverile come quella che ci ha regalato oggi Roma.
Nella mia pazzia, da vera housewife.addicted, ho già programmato le lavatrici al rientro e conto di mandarne una questa sera per togliermi dai piedi i tappeti del bagno e del resto della casa.
Sono fuori di testa, a parte questo, domani si parte e tutto il resto non m'interessa.